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Il Touchscreen Resistivo

Un pò di storia

E' largamente diffusa l’idea che l’invenzione del touchscreen, o schermo tattile, risalga ai primi telefoni cellulari, ma in realtà la nascita di questa tecnologia ha radici ben più lontane. Forse vi starete dicendo: "Sinceramente, io la prima cosa che ho visto senza tasti è stato il telefono cellulare!"- Eppure se ci pensate bene, voi conoscete i touchscreen da molto più tempo di quanto crediate, da molto prima che uscissero cellulari, smartphone e tablet! Non ci credete? Lo supponevo.

I PC portatili rappresentarono un vero e proprio importante passo tecnologico, perché diedero la possibilità di trasportare comodamente il proprio lavoro dall’ufficio alla propria abitazione, alla casa in montagna. Il vero aspetto rivoluzionario fu relativo alle sue dimensioni ridotte, rispetto ai PC Desktop, che all'epoca erano enormi!

All’epoca in cui furono progettati i primi calcolatori portatili, di cui il primo modello fu l’IBM 5100 nato nei laboratori IBM solo nel 1975, quelli “fissi” non erano ancora dotati di mouse (il cui primo prototipo risale agli inizi del 1980). La prima mossa fu quella di compattare in dimensioni limitate e agevoli tutti i componenti basilari del PC come Hard Disk, RAM, Motherboard, CPU e Tastiera. Con l’avvento del mouse però, il quale divenne subito indispensabile per l’utilizzo del PC , progettisti e ingegneri di tutto il globo si trovarono a fronteggiare un grosso problema: la sua integrazione all’interno del modello del PC portatile.

Questo nascondeva in sé numerose difficoltà, una in primis: il mouse era troppo grande per essere integrato. Dunque bisognava sviluppare altre alternative per muovere il cursore sullo schermo. Una soluzione innovativa fu il trackpoint: questo dispositivo consisteva in un piccolissimo joypad di gomma delle dimensioni di un centimetro, posto proprio al centro della tastiera al di sotto del quale era pesente un sensore di direzione a pressione. L’utente poteva, attraverso il proprio dito, con una leggera pressione, muovere il trackpoint in tutte le direzioni per spostare il cursore sullo schermo. Le scarse potenzialità di questa soluzione interessarono principalmente l’imprecisione del movimento.

Da qui però, gli studi poterono orientarsi proprio sui sensori a pressione. Fu proprio dall'idea di unire tali sensori degli schermi di materiale vetrificato molto sottile che nacque quello che noi chiamiamo con il nome di Touchpad. Ebbene sì, il nostro caro Touchscreen non è altro che il discendente diretto dal Touchpad che si trova ancora oggi su tutti i nostri PC portatili ormai da anni!