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Un Uragano

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La parola uragano è stata coniata dal National Hurricane Center e proviene dal caraibico Hurican che significa Dio del male.

La parola uragano ad ogni modo non è la sola utilizzata per definire questo tipo di fenomeno naturale. In Giappone ad esmepio vengono chiamati tifoni mentre in India cicloni.

Un uragano si forma generalmente a causa di grandi masse d'aria calde ed umide, quindi soprattutto nelle zone tropicali dove c'è una percentuale di umidità elevata e l'acqua del mare raggiunge temperature calde di circa 26-27 gradi centigradi.

La maggior parte degli uragani tropicali che colpiscono ad esempio gli Stati Uniti nascono solitamente dalle coste Africane sotto forma di tempeste. Durante queste tempeste, l'aria calda rilasciata dal mare sale verso l'alto raffreddandosi rapidamente e ritornando verso il basso.

Questo fenomeno non avrebbe una lunga durata nel tempo se non intervenisse l'azione della forza di Coriolis. Tale forza, causata dalla rotazione terrestre, è pressocchè nulla all'Equatore, ma ad una distanza di circa 500-600 Km da esso, provoca una deviazione dei venti che iniziano a muoversi in cerchio con velocità sempre più elevate man mano che si avvicinano al centro del vortice, chiamato occhio.


L'occhio dell'uragano Isabel visto da un satellite

La deviazione è verso destra nell'emisfero nord, per cui l'aria acquista una rotazione antioraria, al contrario, nell'emisfero sud, la deviazione è a sinistra e la rotazione è oraria.

La fase di sviluppo di un uragano dura dalle 12 alle 48-72 ore e prevede 3 differenti fasi:
  • Depressione tropicale - Nuvole e pioggia accompagnati da venti che non superano i 60 Km/h
  • Tempesta tropicale - I venti aumentano la loro intensità e vanno dai 60 ai 120 Km/h
  • Uragano - I venti superano i 120 Km/h per arrivare fino ai 300 Km/h ed oltre