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Rimuovere un tatuaggio

Cos'è un tatuaggio


Le antiche tecniche di tatuaggio praticate centinaia o migliaia di anni fa, differiscono molto da quelle moderne anche se il concetto principale è rimasto lo stesso.

In passato venivano usati bastoncini di legno, ossa di animali o altri oggetti appuntiti che potessero incidere la pelle. Anche i colori erano ovviamente diversi e veniano ricavati impastando erbe o cenere.

I tatuaggi moderni vengono creati iniettando delle piccole quantità di inchiostro sotto la pelle usando uno speciale ago che si muove su e giù penetrando la pelle per circa un millimetro.

L'inchiostro non rimane sull'epidermide, che è la parte di pelle più esterna e soggetta quindi a frequenti ricambi, ma allo strato inferiore che invece è piuttosto stabile e ci permette quindi di mantenere il tatuaggio per un intera vita.


L'inchiostro viene iniettato sotto la parte esterna
dell'epidermide

L'apparecchio usato per i tatuaggi è piuttosto semplice. L'idea di base è quella di fargli compiere 2 semplici operazioni a ripetizione:
  • Caricare l'ago con l'inchiostro
  • Scaricare l'inchiostro sotto l'epidermide


La macchina per i tatuaggi in azione

La frequenza con cui un ago effettua queste operazione va dalle 50 alle 3000 volte al minuto e dipende dal tratto che si sta usando e dal disegno stesso che si sta realizzando.

Anche gli aghi hanno un ruolo importante nel tatuaggio e possono avere larghezze differenti a seconda del tratto da eseguire (il contorno, la sfumatore, l'ombreggiatura o la colorazione).